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La febbra

Sono uomo.

E in quanto tale, quando supero i 36.8 chiamo in automatico il notaio per il testamento.

Non sopporto il dolore, il raffreddore, il naso che cola, il respirare con la bocca di notte e svegliarsi con la sensazione di aver mangiato sabbia.

Odio quella sensazione di costante tremolio, unita ad un dolore lancinante delle ossa e alla scomodità di qualunque posizione.

E tutto questo solo se resto sotto i 37.

Sopra è ricovero immediato.

Ma preferirei prendere la peste, il vaiolo o qualunque malattia debellata nel secolo scorso, piuttosto che vederti malata.

Quando ti vedo rossa in faccia, con quella tossetta che parte dal basso, con gli occhioni lucidi e il termometro che segna 40.5 (perché i bambini arrivano a temperature impossibili), è in quel momento che il padre che è in me esce fuori e ti sussurra all’orecchio: andrà tutto bene, amore mio. Stai tranquilla, c’è papà.

E ti vedo sorridere.

E a me viene la febbre.

Di te.
Che spero non passi mai.

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GIORNO +158: FAMMI CRESCERE I DENTI DAVANTI

Passeggiata tranquilla, ma vedo mia figlia smaniare.

Si agita sul passeggino e sbava come un pitbull adulto.

La porto a casa e il dramma si consuma: ha la febbre.

O meglio, è calda ma non abbiamo un termometro da bambini in casa e per la mia signora questa è febbre ad altissimi livelli.

Esco e vado a comprare un termometro.

Mi dicono che ci sono quelli laser che dalla distanza con due secondi ti danno la temperatura perfetta.

Bello, mi piace.

Lo compro e torno a casa.

Arrivo e provo subito questa meraviglia della tecnologia moderna.

34.2.

Oddio, ho congelato mia figlia.

Come 34.2? Che temperatura è?

Riprova.

38.8.

Eccola la, lo sapevo! Corri, chiama l’ambulanza, vestiti che dobbiamo portarla al pronto soccorso.

Aspetta, riproviamo.

36.6.

Ok, c’è qualcosa che non va.

Leggo le istruzioni e c’è scritto che la temperatura della stanza potrebbe influire sulla corretta valutazione della febbre. Bisogna quindi tenere il termometro nella stanza dove c’è il bambino per almeno 15 minuti.

Mentre rimpiango il mercurio, aspetto con ansia 15 minuti.

Mia figlia nel frattempo si agita e piagnucola.

Finalmente si assesta la temperatura della stanza e la congiunzione astrale dei pianeti e il termometro per due volte di fila senga 38.2.

Io con 38.2 normalmente vedo i miei antenati avvolti da un fascio di luce che mi chiamano e vogliono avermi con loro.

Mia figlia era mediamente divertita.

Nel frattempo la cambio e la trovo totalmente rossa.

Eccola la.

È la fine.

Perchè sta così? Che abbiamo fatto di sbagliato? Siamo dei genitori degeneri.

Mentre piango in un angolo con le gambe strette al petto, passa una nostra amica che ha una figlia di un anno e dice: “Febbre e sedere rosso? Hai sentito se è uscito un dentino?”

Ma dai, figurati se ha un dente a 5 mesi, impossibile, e poi me ne sarei accorto.

Lavati la mano e mettile un dito in bocca.

Ahahah… sei la solit… aaaaaaaahhhhhh si sente!!!! Venite, venite, si sente il dentino!

E da quel momento, come alla fiera annuale dei cavalli, tutti hanno iniziato a turno a mettere un dito sulle gengive di mia figlia per sentire questa cresta spuntare piano piano e spingere fuori.

Ho comprato una pomata lenitiva e la situazione è migliorata quasi subito.

E mentre il terrore di qualche malattia debellata il secolo scorso si fa via via più lontano, mi giro e vedo una piccola lucina che lampeggia in un angolo della stanza.

La raccolgo mentre gli altri sono impegnati a fare una ortopanoramica a mia figlia e la guardo attentamente.

Apro di soppiatto la finestra e scaglio il termometro laser il più lontano possibile.

Vado in farmacia e compro quello elettronico da mettere sotto l’ascella.