Pubblicato in: Diario

Lettera aperta

Un uomo che non conosco mi ha scritto questa mail.

“Ciao Patrizio, voglio complimentarmi con te per cio che hai pubblicato riguardo ai papà. Io sono un neo papà, ho una figlia di 9 mesi che purtroppo vedo 6 ore alla settimana. La mia ex non mi ha piu voluto vicino a lei, ma questo non è un problema.mi hanno dato molto coraggio le tue parole, anche se non ti nascondo che sono pieno di paure, la più grande è che mia figlia un domani non mi riconosca più come suo papà perché la mamma ha un’altro uomo in casa.ho 37 anni e sto vivendo momento che non auguro a nessuno di vivere.grazie ancora per cio che hai scritto.”
Dopo il primo momento di euforia personale per i complimenti ricevuti, mi sono fermato a pensare.

Ho pensato che Selina ora ha 11 mesi.

Ho pensato che Selina ogni giorno impara una cosa nuova.

E ho pensato che perdermi una cosa nuova al giorno sarebbe come ricevere una pugnalata.

6 ore alla settimana sono 162 ore perse a settimana di una creatura che cresce a vista d’occhio, che scopre il mondo attimo per attimo e che vive attraverso di te.

Non entro nel merito di questa coppia, non la conosco e non so le dinamiche.

Ma i figli non possono diventare merce di scambio o di ricatto, non si può mettere la vita a ore come il parcheggio.

Sarebbe come prendere l’anima di una persona e richiuderla in un angolo, per farla uscire a vedere la luce solo 6 ore a settimana.