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Super Eroe

Ho fatto un sogno.
Ho sognato Selina più grande, che mi sveglia nella notte, spaventata perché dice che c’è un mostro nell’armadio della sua cameretta.
E io da buon improvvisatore accetto la proposta e dico: si amore, andiamo a sconfiggerlo.
E ci mettiamo gli scolapasta in testa, e con il mattarello in mano ristabiliamo la pace nella stanza.
Lei dorme felice e io resto ancora un po’ il suo super eroe.

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GIORNO +251: MADONNA CHE SILENZIO STASERA

Sono passati 9 mesi

E per 9 mesi siamo stati insieme, giorno e notte.

Soprattutto notte.

In tre, in 50mq, con dei crackers al posto dei muri.

Dove ogni lamento è amplificato all’ennesima potenza.

Finchè un giorno ci guardiamo in faccia e diciamo: “perchè stanotte la piccola non dorme dai nonni?

E’ un piccolo passo per l’uomo ma un enorme passo per la coppia.

Finalmente si vede la luce in fondo al tunnel.

Certo, c’è chi lo fa prima, c’è chi lo fa dopo, c’è chi non lo fa mai.

Noi abbiamo aspettato 9 mesi.

Preparo la borsa, metto il pigiama, la merenda, il brodo fatto in casa, un body di ricambio, il suo gioco preferito, la copertina, la tisana per farla dormire, l’olio per il massaggio prima della ninna, 20 euro che non si sa mai, un libro da leggere o da mordere, e una bussola.

Poi mi ricordo che mia madre abita a 200 metri da casa nostra.

Le metto la giacca, la sciarpa e il cappellino.

La prendo in braccio e ci guardo allo specchio.

Sembriamo Totò e Peppino appena scesi a Milano.

Arrivo dai miei, la lascio e sento che piange da dietro la porta.

In realtà ho scoperto che stava urlando dietro alla palla che mia madre le stava lanciando, ma mi piace pensare che stesse piangendo per me.

Torno a casa mi guardo con la mia signora.

Soli.

Ci sediamo sul divano e spegniamo la televisione.

Silenzio.

Guardiamo fisso avanti a noi e ci stringiamo semplicemente la mano.

Sempre in silenzio ci vestiamo e andiamo a cena fuori.

Mangiamo in silenzio.

Sorridiamo.

Poi arriva un messaggio sul cellulare.

Non è il messaggio in se, quanto il fatto che si illumina lo schermo e appare il suo faccione sorridente sullo sfondo del telefonino.

Sorridiamo.

Poi ci assale il magone.

Non credevo potesse mancare così tanto.

Torniamo a casa, ci cambiamo per la notte e ci mettiamo a letto.

“hey”

“hey”

“sei sveglia?”

“si”

“ma non sei stanca?”

“si”

“e perchè non dormi?”

“troppo silenzio”

Ci troviamo a guardare il soffitto, al buio, in attesa di qualcosa che non arriva.

75 centimetri possono veramente spostarti la vita così tanto?

Siamo talmente stanchi che non riusciamo a dormire, finchè il sonno ci crolla addosso, strisciando subdolo tra le pieghe delle lenzuola.

Ma la piccola mi manca talmente tanto che alle 3 di notte sento l’allarme di una macchina suonare in strada e io mi alzo in automatico per preparare il latte caldo nel biberon.

Domani mattina la andrò a prendere presto.

E inizierò ad urlare perchè voglio dormire; ma so che in realtà è solo un gioco che ormai faccio da 9 mesi con lei. ❤