Pubblicato in: Alimentazione, Consigli, Diario, Primo Trimestre

GIORNO +30: IT’S A WAR, BABY!

Tralasciate le convenzioni tipo: “un figlio ti cambia la vita” – “ti innamori appena lo vedi” – “e’ una cosa meravigliosa”, c’è un’unica frase che unisce tutti i neopadri: “E’ una guerra”.

Come in tutte le guerre, impari subito a riconoscere gli alleati da quelli che non sono ancora stati toccati dalla battaglia.

Torni a casa e tutto ti sembra diverso.

Non è il mondo come lo conoscevi, non c’è nulla che ti ricorda la tua casa del passato.

Riconosci subito una casa abitata da un neonato perchè ha:

  • ovunque fogli scottex per asciugare, pulire e poggiare gli oggetti
  • un pentolino con dell’acqua sui fornelli per sterilizzare
  • diversi set di biberon su vari mobiletti
  • il tavolo del salone adibito a fasciatoio
  • carrozzina, ovetto, passeggino messi in un angolo

Un neo padre lo riconosci subito.

Ha le occhiaie marcate, non da feste notturne ma dalla poppata delle 3.

Ha l’inconfondibile odore di bambino, un misto tra caccasanta e latte.

E’ vestito uguale all’ultima volta che l’hai incontrato.

Ma soprattutto quando ti vede, ti riconosce e ti fa un impercettibile gesto di intesa, che solo noi neopadri possiamo capire.

E’ una guerra, e siamo tutti dalla stessa parte.

Il vantaggio è che se un neopadre incontra una neomamma, questa sarà la sua consigliera per tutto. Dovevo comprare un ciuccio e non sapevo la dimensione esatta.

Ho chiesto ad una farmacista da poco mamma, per poco non regalava metà dei prodotti del banco ed era disposta a fare da baby sitter a mia figlia.

Un amico (già padre) mi ha detto: “Come va? Di che va male, mi raccomando!”

“Perchè?” – ho risposto io

“Perchè se dici che va bene, ti tiri dietro tutte le sfighe di quelli che hanno i figli che piangono sempre!”

Ed è vero.

Quando all’inizio mi dicevano: Eh, non dormi la notte, vero?

Io rispondevo: In realtà si fa anche 4/5 ore di fila

La risposta nei loro visi era un misto di delusione, invidia e odio puro.

Ora dico sempre: “lascia stare, non chiudo occhi da un mese!”

Questo rasserena gli animi e fa vivere in serenità la famiglia.

Ma soprattutto riconosci i neopadri da i nonpadri (o dai padri che hanno figli molto grandi) dalla reazione di quando vedono tua figlia dormire.

I nonpadri allungano le mani, la toccano e cercano di svegliarla per vedere cosa fa.

I neopadri ti stringono la mano, sgozzano un capretto in onore di una divinità pagana e se ne vanno in silenzio senza svegliarla.

Perchè quando un bimbo dorme è tutto merito suo.

Quando si sveglia è solo colpa tua.

Come si dice in tutte le guerre, bisogna solo pensare che stiamo lottando per la pace, per un futuro migliore, in cui lei sarà grande e vorrà dormire e voi la sveglierete di notte solo per il gusto della vendetta…

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Ricette per futuri papà: Pane senza Lievito (Chapati)

Visto che di suo, Lei, sta lievitando, ho deciso di provare qualche ricetta veloce, pratica e senza l’utilizzo del lievito.
Anche perchè, non ho sempre il tempo di uscire di casa all’ultimo momento per fare la spesa, mi serve quindi qualcosa di immediato e che si possa facilmente farcire.

Ho trovato una ricetta incredibilmente semplice per fare i Chapati, un tipo di pane tipico della cucina indiana, diffuso in gran parte dell’Asia meridionale, in alcune aree del Medio Oriente, e in diversi paesi dell’Africa orientale, inclusi Kenya eTanzania (non è tutta farina del mio sacco, viene da wikipedia!)

Ingredienti per 5 o 6 Chapati

250 gr farina
100 gr acqua tiepida
sale q.b.
olio q.b.

Basta.
No, dico, basta.
Niente sale verde preso da una montagna incantata sotto l’occhio di Sauron o cose del genere.

Preparazione

Mettete l’acqua sul fornello, non deve bollire, solo scaldarsi.
Intanto, mettete in una ciotola capiente la farina e una manciata di sale.
Piano, piano aggiungete l’acqua e iniziate a girare con un mestolo di legno.
Girate finchè non si stacca dalle pareti della ciotola la farina, poi trasportate tutto su un ripiano infarinato.
Impastate bene per qualche minuto, in modo da far inglobare molta aria.
Fate delle palline della grandezza di una palla da tennis e cospargetele di farina.
Stendete le palline con un mattarello fino a renderle sottili.
Mettete sul fuoco una padella e, quando sarà ben calda, metteteci sopra il vostro Chapati.

Se avete fatto tutto bene, lo vedrete gonfiarsi.

Giratela una volta dopo un paio di minuti, basta comunque controllare il colore: quando diventa dorato è pronto.

NOTA PER I PADRI: Veloce, rapido, comodo.
E’ come una piadina, potete riempirla con qualunque cosa avete in frigo, sia dolce che salato.
Vi risolverà tante situazioni, credetemi…

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Ricette per futuri papà: Il Tiramisù senza Uova

Ingredienti per un tiramisù piccolo

250 gr mascarpone

125 gr panna da montare

80 gr zucchero

1 pacco di savoiardi

caffè (zuccherato o no a seconda dei gusti)

cacao in polvere

acqua

Preparazione

Metti su una moka grande di caffè oppure calcola almeno 5 o 6 capsule se lo fai con la macchina per il caffè espresso come Nepresso, Dolcegusto, A Modo mio, etc.
Nel frattempo metti in una bacinella il mascarpone e lo zucchero e lavorali con un mestolo fino a raggiungere un composto unico.
In un’altra bacinella con i bordi alti metti la panna liquida e montala a neve.

NOTA PER I PADRI: Per montare perfettamente la panna, ci sono alcuni trucchi.

  • La panna, va conservata nella parte alta del frigo, quella più fredda (circa 2-4°C).
  • In estate, se fa molto caldo, puoi:
    • mettere la panna in freezer per 2-3 minuti, prima di montarla;
    • inserire la bacinella in una bacinella più grande, con del ghiaccio dentro.
  • Inizia a montare la panna con le fruste a bassa velocità, aumentandola piano, piano;
  • Non lavorare molto la panna, a meno che tu non voglia del burro 🙂

Una volta montata la panna, unisci il mascarpone e lavoralo piano dal basso verso l’alto, in modo da incorporare aria.

Metti il caffè in una bacinella e allungalo con l’acqua (scegli se zuccherarlo o meno, io lo utilizzo amaro perchè lo bevo amaro).
Immergi i savoiardi nel caffè e mettili su un vassoio con i bordi alti.
Continua finchè non copri tutto il primo livello del vassoio.
Ora sei pronto per mettere la crema sui savoiardi.
E via con il secondo strato di savoiardi bagnati.
L’ultimo strato sarà composto dalla crema e dal cacao spolverizzato sopra.

In questo modo avrete una crema sicuramente meno liquida del tiramisu normale, ma la vostra signora potrà mangiarla senza nessun problema.

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Giorno 12: Che si mangia? – Capitolo II – Il problema del Ferro

Molte donne, soprattutto dopo i 32 anni, soffrono durante la gravidanza di carenza di ferro, questo è dettato principalmente dal feto che necessita di assorbire molti elementi per crescere e formare le ossa.

Se siete in quel ristretto cerchio di fortunati uomini che hanno accanto donne che non soffrono di carenza di ferro, amici miei, vi stimo.
Se siete in quel ristrettissimo cerchio di iper-fortunati uomini che hanno accanto donne che soffrono di carenza di ferro, ma che assumendo integratori non hanno problemi, amici miei, vi invidio.
Se invece siete nel grande cerchio di coloro che hanno accanto una donna che soffre di carenza di ferro e che assumendo integratori ha problemi di intolleranze, amici miei, siamo tutti sulla stessa barca.

Purtroppo gli integratori di ferro hanno lo spiacevole effetto di non essere perfettamente sopportati dall’organismo (specie in questa fase) e quindi, se non lo assumono sono stanche, affaticate, non dormono e sono irritabili ma, se lo assumono, hanno dolori all’addome, crampi e… sono irritabili.

Bisogna fare delle prove.
Purtroppo ci vuole un po’ di tempo e ogni donna reagisce in maniera diversa ma, quando e se trovate l’integratore giusto, ordinatelo in farmacia, oppure, andate su Internet, compratene una scorta e tenetela sempre con voi, non sia mai.

C’è chi dice che per fissare il ferro va mangiato il limone (spremuto nell’acqua per esempio), chi invece dice che una minima intolleranza al glutine potrebbe interferire con il fissaggio del ferro.

E la carne?
C’è chi dice no e c’è chi dice si…
I fagioli pare di no perchè gonfiano l’intestino, le pasticche però no perchè…

Forse rosicchiando delle sbarre di ferro….

Padri, facciamo fronte unico, uniti ce la possiamo fare.
Resistiamo.

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Giorno 11: Che si mangia?

Credo a questo punto che non sia così inusuale che molte donne incinta inizino a mangiare male e, spesso, troppo.
Una nuova vita sta nascendo e ha bisogno di nutrimento e la fame aumenta ma, prima di capirci qualcosa, pare che non si possa mangiare proprio niente!

Se uno prova a cercare su internet “Cosa non mangiare in gravidanza” viene sommerso da centinaia di input, spiegazioni e dissertazioni. Allora si prova a cercare “Cosa mangiare in gravidanza“, sperando di avere miglior successo, scoprendo, invece, che la realtà non è delle migliori, perchè, a quanto pare, gli alimenti sono davvero pochi.

O meglio, ci sono mille attenzioni da seguire.

Lavare frutta e verdura con prodotti specifici (amuchina o bicarbonato) almeno 20 minuti prima.
Niente cose crude (addio sushi, mi mancherai…), uova crude, carne poco cotta, creme….
Ma soprattutto la meraviglia della rete dice tutto e il contrario di tutto.
Il prosciutto crudo no, ma se è molto stagionato (Crudo di Parma e San Daniele) alcuni dicono si, altri: mai nella vita.
Magari si può sostituire con lo speck, ma anche no secondo altri.
Sui formaggi sorvoliamo, perchè quelli a pasta molle non si toccano, ma neanche quelli freschi e neppure….

A sentir loro, praticamente le donne incinta dovrebbero mangiare solo gelato! Per questo, invece di prendere peso come da programma, ingrassano troppo velocemente.
Future mamme, non è colpa vostra, è che nessuno si mette d’accordo su cosa dobbiate mangiare, quindi, intanto, il gelato compratelo, poi capiremo che altro darvi.

CONSIGLIO PER I PADRI: Non dovrei neanche dirlo, ma è giusto ribadire l’ovvio… se normalmente non si dice ad una donna che è ingrassata…. NON SI DICE MAI AD UNA DONNA INCINTA CHE E’ INGRASSATA.
Il massimo che potete dire è che il vestito le casca male e le fa uno strano riccio sull’addome.
Punto.

Comunque ho provato di mia iniziativa a creare un paio di ricette interessanti, ho un passato da chef, le trovate qui sul blog, in modo da poterle condividere.