Pubblicato in: Consigli, Diario, In pratica, Pensieri, Terzo Trimestre, ultimo mese

Giorno 189: Che contrazioni, sarà perchè ti amo.  

Ore 8:00 del mattino.
L’ordine è attaccare appena vedete il bianco degli occhi del nemico.
Tu sei appena uscito dalla fase REM, stai cercando ancora di capire a chi appartiene il corpo nel quale ti trovi.

Senti da lontano un rumore.
Ripetitivo.
Secco.

Socchiudi gli occhi e nell’immagine appannata del mondo, appare Lei.
Un suo ultimo colpo di tosse, palesemente finto, ti fa capire che vuole la tua attenzione:
Oh, scusa, ti ho svegliato?
Non fai in tempo a rispondere che lei ha già spalancato la finestra, facendo passare la temperatura della stanza da un gradevole +20° C ad un terrificante -4° C, acceso la musica e fatto partire l’aspirapolvere.

Nel mentre, continua a parlare, tu provi a muovere gli arti inferiori, giusto per capire di essere ancora vivo e vedi questo pancione, che si aggira spolverando casa, canticchiando e spostando cose, ti chiedi come sia possibile che questa persona sia la stessa che la sera prima era spiaggiata sul divano con un cuscino a forma di fagiolo tra le gambe.
Poi in un attimo tutto si ferma.
Lei ti guarda, stanca come se avesse spostato a mano il palazzo da un quartiere all’altro, e ti dice:
Oddio, ho la pancia dura. Devo fermarmi.

CONSIGLIO PER I PADRI: Quando si indurisce il pancione non è niente di preoccupante, sono quelle che vengono chiamate contrazioni di Braxton Hicks.
Solitamente le contrazioni di Braxton Hicks non sono dolorose, la maggior parte delle donne avverte solo sintomi lievi come indurimento del pancione e doloretti lombari.
Nonostante aumentino di frequenza e di intensità nell’ultimo trimestre, e in particolare nell’imminenza del travaglio, sono totalmente innocue e rimangono sempre irregolari.
Saperlo è importante per riconoscerle e distinguerle dalle contrazioni vere e proprie.
Non sono pericolose a meno che non siano accompagnate da forti dolori addominali e perdite di sangue, in questi casi, bisogna contattare immediatamente il proprio medico.  

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Giorno 140: Eppur si muove

Stavo lavando i piatti.
Quando sento un urlo.
Di corsa vado verso il divano, vedo mia moglie che balza in piedi e terrorizzata si guarda la pancia e dice:

“Aiuto, c’è un bozzo!”
“Dove?” – Dico io.
“Qui dentro” e indica la pancia. “Che cosa può essere?”
“E che può essere? Hai una bambina nella pancia, chi sarà mai che bussa da dentro?”

Così l’abbiamo sentita muoversi per la prima volta, un piccolo calcetto all’altezza del diaframma.
E da li, praticamente non si è più fermata.

Il problema è che oltre a non fermarsi, cresce in maniera vertiginosa, quindi ogni calcio diventa più un rigore di Totti che un piedino di un feto.

CONSIGLIO PER I PADRI: Tranquillli, noi non riusciremo quasi mai a sentire la bambina, perchè la scena sarà sempre la seguente:
• Corri!
• Che succede?
• Metti la mano, senti

Voi mettete la mano, e non succede assolutamente nulla. Fermi. Immobili.
• Giuro, fino ad un minuto fa si muoveva
• Certo amore, non ti preoccupare.

Vi allontanate e la storia si ripete.
Ciclicamente per tutta la giornata.
Quindi vi conviene comunque dire che ogni tanto la sentite, anche se non è vero.
Comunque il consiglio casereccio della ginecologa è che debba fare almeno una decina di movimenti al giorno, per stare tranquilli.
Quindi meglio il movimento che la stasi, sicuramente.

Ma tranquillo papà, quando cresce, inizia a riconoscere il giorno dalla notte… ma non capisce cosa vuol dire, quindi sta sveglia di notte e dorme di giorno.