Pubblicato in: Diario, Esami, Secondo Trimestre, Sorprese, Terzo Trimestre

Giorno 154 – Tutti pazzi per la morfologica

Mia figlia non è ancora nata e ha già più foto di me.
Ormai ad ogni visita gli fanno un’ ecografia per vedere come sta e ci stampano le foto del feto in ogni posizione: quanto è lungo il piede, il cuore, le vene, il pancino…

Io, come ogni padre, voglio mostrare in giro le foto di mia figlia e, visto che non ne ho, faccio vedere le ecografie. Devo dire, però, che solo i padri riescono ad apprezzare queste immagini, anche perchè quello che si vede è praticamente un fagiolo racchiuso su sé stesso, in tutte le varianti del caso.
A capa sotto.
A capa sopra.
Dai piedi.
Dalle mani.
Ma se vi fermate bene, vedrete sempre e soltanto la stessa identica foto!
C’è però un esame in particolare che scalda gli animi e fa subito famiglia: la morfologica.

Con il termine ecografia morfologica di 2° livello, si intende un esame eseguito da un operatore molto esperto, con una strumentazione di elevata tecnologia, finalizzato soprattutto alla diagnosi delle malformazioni fetali. L’esame viene eseguito solitamente tra la 20a e la 22a settimana per mezzo di una sonda adatta poggiata sull’addome.  

Al di là della questione pratica e del suo indubbio utilizzo nello scoprire le maggiori malformazioni genetiche, quello che fa impazzire tutti è l’immagine 3D.
Finalmente si può vedere l’immagine in tre dimensioni del feto, vedere il faccino, come sarà, che naso avrà… Questa cosa, confesso, mi ha un po’ spaventato e un po’ emozionato, avrei visto in faccia il mio futuro.
Una volta entrati nella clinica ci hanno fatto aspettare in una saletta.
Da una porta laterale continuavano ad uscire coppie di quasi genitori accompagnati da uno stuolo di parenti che, festeggiando, si complimentavano ora con il quasipadre, ora con la quasimadre.
Noi non abbiamo voluto nessuno intorno, anche perchè se ci fosse stato qualcosa di interessante da vedere, lo avrebbero visto successivamente in foto.
Incuriositi da questo viavai, siamo entrati nella saletta con la sicura speranza di uscirne ormai genitori fatti e finiti.
Il risultato?

(Senza nulla togliere all’importanza della morfologica, sia ben chiaro, è un esame estremamente utile per tutti i motivi di cui sopra.)

CONSIGLIO PER I PADRI: Attenzione, non pensate di vedere perfettamente vostra figlia fatta e finita.
In realtà si tratta praticamente di una ecografia come le altre, solo che, in più, ti mostrano La Cosa dei Fantastici 4 e ti dicono che è tua figlia.
Vedi un impasto di qualcosa che esce dall’immagine e che si gira a guardarti, come un pezzo di magma che esce dal vulcano.
La nostra aveva il faccino schiacciato verso la placenta, quindi il nasino sembrava quello di un pugile professionista.
Ora, spero che questa immagine 3D non sia veritiera al 100%.
Sicuramente, quando siamo usciti di lì, ci siamo guardati e abbiamo gioito per l’esito di perfetta salute del feto, risultato dall’esame, e non per il primo selfie di Selina.

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Pubblicato in: Diario, Esami, Primo Trimestre, Sorprese

Giorno 1 – Capita quando meno te lo aspetti.

Capita quando meno te lo aspetti.
Funziona sempre così.
Anche se lo cerchi, anche se ti ci impegni, un figlio arriva nell’esatto istante in cui non ci pensi più.
Appena dici: ok, ora mi dedico ad altro, ecco che arriva la tua compagna con un test in mano.
“Questa volta ci siamo”.
Lo hai detto tante di quelle volte che come al lupo al lupo, non ci credi più.
E aspetti un altro paio di giorni di ritardo, giusto per non spendere 30 euro di test.
E se il primo è positivo, ne fai un altro per sicurezza.
E poi fai le beta, non si sa mai.
E neanche così sei convintissimo.
Finchè lei non ti guarda e ti dice: Si, è così. Sono INCINTA.

Ok, niente panico.
Correre in giro per casa, non ti aiuterà a capire cosa fare per migliorare la situazione.
Quindi siediti, apriti una birra/vino, fuma se fumi e soprattutto rilassati.
Niente panico!

CONSIGLIO PER LUI: se non vuoi interrompere subito il tuo rapporto, prima di fare tutto quello che ti ho detto, di a lei che sei felicissimo della notizia, abbracciala, baciala e fai dei piccoli salti di gioia. Perchè lei non capisce che in realtà tu stai già pensando a quale muro buttare giù per fare spazio al lettino e fasciatoio.

Prima dei tre mesi non si dice, perchè sono quelli più critici, ma intanto puoi fare una cosa: puoi informarti per capire se è il caso di prenotare la VILLOCENTESI o la AMINIOCENTESI.

Sopra i 35 anni di età (o in presenza di patologie specifiche) sono esami “caldamente consigliati”, servono a diagnosticare nel feto anomalie cromosomiche, genetiche o malformazioni.

La villocentesi è un test invasivo e può essere eseguito tra l’undicesima e la tredicesima settimana di gravidanza.

L’amniocentesi è una tecnica di diagnosi prenatale che viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana.

Amniocentesi o villocentesi? Il prelievo dei villi coriali offre il vantaggio di poter essere effettuato a un epoca gestazionale più precoce rispetto all’amniocentesi, ciò rende pertanto possibile una diagnosi più precoce di eventuali anomalie cromosomiche o genetiche legate al dna. Nei centri che eseguono entrambe le tecniche, l’utilizzo di una metodica rispetto all’altra dipende dalla scelta della coppia informata riguardo ai vantaggi e agli svantaggi di entrambe le metodiche.

Puoi farlo anche privatamente (costo tra i 700 e i 1200 euro) ma visto che di soldi da spendere ne avrai, e parecchi, il consiglio è di chiamare direttamente le strutture in convenzione perchè la lista d’attesa è lunghissima.

Fidati, se avete necessità di fare uno di questi due esami, agisci subito, un giorno in più e perdi il posto.