Pubblicato in: Consigli, Diario, E' Nata, In pratica

Giorno + 11: Pit-Stop (Guida per padri al cambio del pannolino)

Dopo il primo momento di panico, dovuto al ritorno a casa e al nuovo ritmo imposto dalla nascitura, c’è un altro istante in cui tutto sembra perduto e il mondo perde completamente senso.
Quando lei dice:

Amore, io esco un attimo, ci sei tu con la bimba, ok? Tanto ora riposa
Tranquilla, ci penso io.”

Quando lo fa lei, sembra tutto tranquillo, per quale motivo dovrebbe essere difficile senza di lei?


Illuso.

Nell’esatto istante in cui lei esce, la bambina si sveglia e inizia a piangere.
Ma non è il latte che vuole, vuole essere cambiata.
Al mondo può sembrare una bimba innocente, con occhioni grandi e manine piccole.
Si tratta invece di 56 cm che producono un quantitativo di materiale organico inconcepibile per un essere umano normale.
E di tutto questo, ti devi occupare da solo.
Fai un bel respiro, calmati e ascolta questi consigli.

1 – PREPARA LA LOCATION
Sul fasciatoio, metti un asciugamano pulito. Non coprire tutto il fasciatoio con l’asciugamano, per l’ultima parte usa della carta assorbente. Perchè? Fidati. Non vuoi cambiare ogni volta l’asciugamano, vero?

2 – TUTTO A PORTATA DI MANO
Il seguente materiale deve essere alla lunghezza massima del tuo braccio.

  • pannolino
  • fogli di scottex (tanti)
  • salviettine umidificate
  • vestitino
  • busta di plastica per buttare tutto

Se sbagli ora, non avrai occasione per riprenderti.

3 – PRENDILA E DISTRAILA
Il trucco è non farle capire che la stai per cambiare, e soprattutto non farle capire che non sai minimamente come fare.
Se vede la paura nei tuoi occhi, è la fine.
Menti.
Fortissimamente menti.

4 – VELOCE!
Rapidità. Questa è la parola chiave.
Mettiti la tuta rossa e sentiti un uomo del Team Ferrari.
Hai solo pochi decimi di secondo, non puoi sbagliare.
Fai un bel respiro e parti.

5 – LA SEQUENZA PERFETTA

  • sbottona il vestitino
  • apri il pannolino
  • toglilo alzando leggermente le gambine
  • pulisci tuo/a figlio/figlia con la salviettina umidificata
  • cambia il pannolino (sempre alzando le gambine piano)
  • chiudi il vestitino (se non devi cambiarlo)
  • butta tutto nella busta di plastica

Fai attenzione, generalmente si divertono a fare la pipì appena tolto il pannolino, per questo aspetta un secondo prima di toglierlo completamente e usa lo scottex per proteggere tutto quello che hai intorno (anche te stesso).

Una volta eseguiti i cinque punti de “la sequenza perfetta”, potete riportarla nel suo lettino/carrozzina e guardarla mentre chiude gli occhi tutta contenta, aspettando trionfanti la vostra signora.

Un ultima cosa: appena vi girerete, la vostra bambina avrà gli occhi aperti a mezz’asta e un sorriso malvagio che prevede un nuovo cambio, ora però, siete degli esperti!

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Giorno + 1: Tornando a casa

E’ il giorno dell’uscita dall’ospedale.

Finalmente la dimettono e possiamo tornare a casa.
Arrivi lì, mentre lei si sta preparando e vedi altri quasipadri come eri tu e ti senti forte e saggio, di quella saggezza dettata dall’esperienza.
Li guardi e con lo sguardo dici: coraggio, ci siamo passati tutti.
E loro ti guardano come a rispondere: ma chi è questo?
Ripensi a quando a essere in quella situazione eri tu, con la tua signora e il suo pancione, mano nella mano, in attesa della vostra stanza.
Il tutto: solo 72 ore prima.
Incredibilmente ti ritrovi, dopo soli tre giorni, a conoscere tutti i padri che hanno iniziato questo percorso come te, anche se per così poco tempo, accomunati da quel senso cameratesco tipico maschile.
Vi salutate, come vecchi compagni di avventure, sicuri di rincontrarvi sulla via della crescita.
Prendi tua figlia e la tua signora e t’incammini verso la macchina.

Ecco alcune cose pratiche da fare e da ricordare:

1 – Porta la carrozzina e la culletta, poi una volta in macchina trasferisci la bimba sull’ovetto opportunamente pre-installato.
“Perchè non portarla direttamente nell’ovetto, dirai tu quasipadre?
Questa è una domanda molto intelligente, per uno che non ha in mano una bambina appena nata che piange, una donna incinta che non ha, in sostanza, dormito per tre giorni di fila, con il senso già distrutto dal dolore, la macchina parcheggiata in verticale perché non c’era altro posto e gli altri automobilisti che suonano come se foste tutti nel mezzo del capodanno cinese.

2 – Prima di uscire devi registrare tua figlia.

Come? Ti daranno un foglio appena nata, dove l’ostetrica avrà registrato l’orario in cui è nata con i dati della madre (se noti, i dati del padre si riducono a nome e cognome. Stop.).
Alcune strutture ospedaliere, il Fatebenefratelli di Roma, dove sono andato io, è una di queste, hanno al loro interno un servizio per registrare i neonati, altrimenti puoi andare direttamente all’anagrafe con il foglio entro dieci giorni dal parto.

3 – Dopo il parto guidare con la tua signora non sarà più semplice.

Come ho scritto sopra, devi calcolare che non ha dormito per tre giorni e che sogna soltanto un letto morbido e una doccia rinfrescante. Devi comunque fare piano, molto piano, perchè ogni buca è una sofferenza e se il bambino dovesse mai svegliarsi…

4 – Prepara a casa tutto. Non avrai tempo una volta arrivato.

Sterilizza il biberon e mettilo in bella vista, compra il latte anche se lei allatterà tutto il tempo al seno, magari per far dormire tua figlia puoi darle una aggiunta di latte, lei non se ne accorgerà. Prepara anche dei panini o della pasta fredda (questi per te e per la tua signora, non per la piccola, che comunque potrebbe gradire) da poter mangiare appena arrivati; avrete una fame incredibile e non ci sarà tutto questo tempo per cucinare.

L’imprevisto è dietro l’angolo, anche preparandoti tutto non puoi calcolare cosa avrà riservato per te il fato.
Quando meno te lo aspetti, qualcosa potrebbe andare storto, tua figlia se ne accorgerebbe e inizierebbe a piangere… Togli potrebbe.