Pubblicato in: secondo anno

Nonni santi subito

Risorsa incredibile, per chi può usufruirne, sono i nonni!

Che grande invenzione.

Selina ha la fortuna di averne 4, tutti giovani e virgulti, e soprattutto che vogliono spupazzarsela senza sosta.

Il problema è quando esagerano.

Ho scoperto che praticamente tutto il quartiere dove abitano i miei genitoriconosce mia figlia, persone che per me sono sconosciute mi salutano chiedendo di Selina, dicendo “ma che bella” – “brava, ha iniziato a camminare” – “quanti dentini che ha…”.

Io li guardo in un misto tra il preoccupato e il terrorizzato e un attimo prima di chiamare i carabinieri, telefono a mia madre:

“Mamma, chi è questa signora che parla di Selina?”

“Dai, è XXX quella che abita davanti alla pasticceria, ti ha anche fatto un regalo, non te l’ho portato perchè mi sono dimenticata, ma tu le hai fatto la bomboniera per il battesimo”

“Abbiamo fatto una bomboniera per il battesimo?”

“Ma si, giusto un paio per gli amici stretti”

“Ma da quando?”

“Ora non fare il polemico. Saluta e ringrazia”

E attacca.

Tutti hanno visto le foto e i video di mia figlia, quando ride, quando piange, quando dorme.

Mia madre la porta in giro come la processione del venerdì.

E Selina che fa il miracolo del latte che da solido diventa liquido.

E stringe mani.

E manda baci.

E tocca le persone.

Ecco, forse adesso sono io che sto esagerando.

Però sicuramente i nonni fanno sui nipoti quello che non hanno potuto fare sui figli.

Vedo Selina rotolarsi su mio padre, stare perennemente in braccio a mia madre, dormire nel lettone con loro, comandarli a bacchetta anche se non sa ancora parlare.

Roba che se dicevo una cosa io da piccolo partiva una ciabatta che mi riconcorreva pure dietro gli angoli di casa.

Ma i nonni devono essere santificati per la loro pazienza e per il fatto di poter lasciare per qualche Selina in mani sicure, per poter prendere un po’ di respiro.

Poi arriva la telefonata:

“Ciao, noi andiamo un paio di settimane fuori al paese…”

Gelo.

Panico.

Dolore e sofferenza.

La piccola chiama “nonno… nonna…” e si guarda intorno.

Ok, calma.

Respiriamo.

Decidiamo di andare fuori al paese da loro.

Armi e bagagli e via che si parte.

Appena arrivati, vedo gente che ci saluta, che ci viene incontro.

Molti non li conosco.

Non torno qui in paese da tanti anni.

Eppure è tutto uno sbracciarsi, un avvicinarsi alla macchina, un sorriso costante e continuo.

“Vedi? Si ricordano ancora di me” Dico ingenuamente alla mia signora.

E invece una volta scesi dalla macchina, tutti a buttarsi sulla piccola.

“Questa è la nipote di Anna (mia madre ndr).”

E’ come nelle foto

“Madonna quanto è bella”

“Ma questo barbone chi è?

Mi presento come se fossi l’accompagnatore di mia figlia, e tale sono visto che nessuno mi conosce ma lei è una star.

E riparte anche qui il gioco della processione, del giro del santo per i vicoli e dei baci volanti.

Ma, mentre sono circondato da mani che vogliono toccare Selina e io tento di divincolarmi tipo invasione zombie, sento la sua voce dire: “Nonna”.

Tutti si fermano e mia madre appare per salvare la nipote.

E la gente si disperde.

E la folla torna a casa.

E io e la mia signora possiamo tornare a respirare.

Mentre la piccola si gode i nonni.

E noi il nostro momento di tranquillità.

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Autore:

"Autore di format televisivi, scrittore di racconti e romanzi, sceneggiatore teatrale, creativo. Non è semplice riunire in una sola parola il mio lavoro. Diciamo solo che la mia vita è per la scrittura." Specializzato in Editoria e Giornalismo presso “La Sapienza” di Roma. Laureato in Arti e scienze dello spettacolo indirizzo Cinema presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Improvvisatore professionista del circuito nazionale Improteatro, certificato SNIT. Autore di spettacoli teatrali e televisivi. Attore e responsabile della compagnia di improvvisazione "Appiccicaticci" con la quale collabora attivamente con Lillo e Greg nella trasmissione 610 su Radio 2. E’ cofondatore del trio Appiccicaticci con il quale ottiene alcuni tra i riconoscimenti più importanti della comicità italiana, tra cui il premio Charlot ed il Carlino d’oro e con cui entra a far parte del circuito dei maggiori festival buskers italiani. Da agosto 2011 con il gruppo degli Appiccicaticci partecipa artisticamente all'occupazione del al teatro Valle Occupato ove realizza spettacoli di improvvisazione. Ideatore e fondatore della compagnia di improvvisazione teatrale "Testi Mobili". Negli anni ha frequentato i laboratori di scrittura creativa con Vincenzo Cerami, Federico Basso e M.L. Compatangelo. Ideatore della web serie di successo "Sithome" e creatore di diversi format di formazione e intrattenimento per privati e aziende

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